Bread Beer Lago di Como

Ambiente

Un contributo all’ambiente e un giusto riconoscimento al lavoro dei panettieri

"Con questa iniziativa non abbiamo la pretesa di risolvere il problema, ma di dare un contributo  all’ambiente e un giusto riconoscimento al pane e al lavoro dei panettieri". 

Graziano Monetti - Direttore Confcommercio Como

Il pane, elemento semplice, che passa quasi inosservato proprio per la sua semplicità! Diamo per scontato che ci sia e per questo forse ci permettiamo di sprecarlo. Ogni giorno in Italia si producono 72.000 quintali di pane di cui ne vengono acquistati 59.000, mentre 13.000 rimangono invenduti ovvero, non raggiungono neppure le nostre tavole (dati Adoc, Associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori). Ma sappiamo cosa si nasconde dietro a 13.000 quintali di pane invenduto?

Il pane è fatto di acqua per irrigare le distese di grano, per la lavorazione dell’impasto, per la pulizia dei macchinari; è fatto di energia per arare i campi, per attivare i macchinari durante la lavorazione, per effettuare i trasporti sia della materia prima sia del pane e anche per produrre gli imballaggi.

E poi è fatto del lavoro instancabile dell’uomo, dell’agricoltore dedito ad arare i campi e dei panettieri, persone buone e dal cuore semplice, proprio come il pane appena sfornato. Si è sempre detto “il pane è vita” e allora come tale va valorizzato.

Grazie al recupero e all’impiego del pane invenduto proveniente da panetterie e punti di ristorazione, si ricava buona parte del fermentabile necessario alla produzione di birra. Si tratta di circa il 25% di malto risparmiato, in quanto gli zuccheri necessari alla fermentazione arrivano dal pane, permettendo un vero e proprio risparmio di materie prime, riducendo l’impatto ambientale e soprattutto contribuendo alla valorizzazione del pane.