albergoIl Garante per la protezione dei dati personali ha sanzionato un albergo con una multa di 40.000 euro per l’uso illecito di sistemi di videosorveglianza, non conformi alla normativa vigente.

Durante i controlli, è emerso che le telecamere erano installate anche in aree di lavoro senza un’adeguata informativa né l’autorizzazione prevista dallo Statuto dei lavoratori (art. 4, legge 300/1970). Inoltre, erano presenti telecamere negli spogliatoi riservati a clienti e dipendenti, violando la riservatezza e la dignità delle persone.

Una telecamera, nascosta, inquadrava anche il sistema di rilevazione delle presenze del personale. Tale pratica è considerata un controllo diretto e sistematico sull’attività lavorativa, vietato dalla legge se non autorizzato e giustificato da esigenze specifiche (es. sicurezza o tutela del patrimonio).

Il Garante ha ribadito che la videosorveglianza, per essere lecita, deve rispettare il principio di minimizzazione dei dati e non può violare la privacy in luoghi sensibili come spogliatoi o aree di lavoro, salvo precise condizioni e autorizzazioni.

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