L’Osservatorio Assipan ha presentato un’indagine rivolta al comparto della Panificazione che conta 28484 imprese attive , di cui il 7,6% impegnato nella produzione e il 24% nel commercio al dettaglio.
Gli addetti sono oltre 119.000, concentrati prevalentemente nella produzione di panetteria fresca 87%. Nel 2024 sono state prodotte circa 2,5 milioni di tonnellate di pane , di cui 2 milioni vendute per un valore pari a oltre 5,1 miliardi di euro.
Il settore genera più di 9 miliardi di euro annui , con il 50% dei ricavi concentrato nel 9% delle imprese che contano oltre 10 addetti. Il 70% delle imprese dichiara di aver mantenuto la propria stabilità economica nel biennio , con il 68% che segnala ricavi stabili e un indica di fiducia in crescita . L’86% del campione ritiene l’organico adeguato , ma evidenzia una forte domanda di panificatori esperti.
Tra gli ostacoli più sentiti si rilevano gli elevati costi di gestione , orari e carichi di lavoro pesanti e una crescente difficoltà nel reperire personale qualificato, in un contesto in cui il mestiere risulta poco attrattivo per le nuove generazioni. La tradizione familiare , il legame con il territorio e la sostenibilità del prodotto sono percepiti come valori distintivi del settore. Il 75% delle imprese fa uso di miglioratori, prediligendo soluzioni naturali 83% , e cresce l’adozione di tecnologie per ottimizzare la produzione.
Nonostante il 94% delle imprese effettui vendita diretta in sede fisica, solo una piccola quota del 4% sfrutta canali digitali. Il 47% possiede un profilo social e il 24% un sito aziendale. L’intelligenza artificiale divide il settore: da un lato , promessa di efficienza ; dall’altro timore di perdita di artigianalità.